Ed effettivamente non sono le armi il problema, ma i numerosissimi dementi che ne possono disporre liberamente e che curiosamente usano le stesse tecniche di comunicazione dei terroristi che gli USA combattono da due decenni senza che nessuno li notasse... fino ad oggi.
A questo punto bisogna che qualcuno porti la democrazia negli USA perché a quanto pare a furia di esportarla ne sono rimasti sprovvisti.La sonnolenza della classe dirigente americana davanti alle provocazioni trumpiane ha fatto sí che i suprematisti bianchi e i nazionalisti integralisti americani, abbiano potuto organizzare le loro forze e pianificare azioni eversive in punti chiave del Paese.
Da una parte di Democratici che in opposizione al nazionalismo hanno sospinto la rivalsa delle classi disagiate rappresentandole con gli effetti nefasti della stratificazione socio-culturale di un paese ancora oggi legato, in qualche modo, al lo schiavismo che combatte dal centocinquanta anni.
In mezzo un Paese che per decenni ha spinto e pompato la propria macchina militare, necessaria ad assicurare il predominio globale, e non si é mai curata troppo della societá violenta che stava coltivando.
Sono lontani i tempi di JFK , Bob Kennedy o Martin Luther King, in cui la violenza si affrontava con il pacifismo e si impediva cosí l'escalation di valori sanguinari.
Chissá se questa volta gli Americani, archiviate le violenze di questi giorni, prenderanno provvedimenti realmente inclusivi e metteranno da parte le barriere razziali e linguistiche per creare una nazione multietnica anche sul piano reale.





